Ferrara, 13 luglio 2026 – Il crollo del grosso ramo avvenuto nei giorni scorsi nei giardini di viale Orlando Furioso, a pochi passi da tre bambini, uno dei quali è rimasto lievemente ferito, non può essere archiviato come una semplice fatalità.
Fortunatamente le conseguenze sono state limitate, ma quanto accaduto impone una riflessione sullo stato del patrimonio arboreo cittadino. A questo si aggiungono le segnalazioni di cittadine e cittadini relative al presunto crollo di un’altra alberatura, pochi giorni prima, in un altro parco della città: episodi che meritano chiarimenti.
Ci rivolgiamo quindi all’Amministrazione comunale e a Ferrara Tua, cui è affidata la manutenzione del verde pubblico: oltre ai programmati interventi di potatura, vengono effettuati controlli periodici sullo stato di salute e sulla stabilità degli alberi, in particolare nei parchi e nelle aree gioco frequentate da bambine e bambini?
La domanda è ancora più urgente alla luce della crisi climatica. Uno studio dell’Istituto federale svizzero di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) evidenzia come l’aumento delle temperature e dello stress idrico stia mettendo a dura prova gli alberi, rendendoli più vulnerabili agli eventi estremi. Anche Ferrara è sempre più spesso interessata da piogge torrenziali, forti raffiche di vento e lunghi periodi di siccità: in questo contesto non bastano manutenzione ordinaria e potature. Servono monitoraggi costanti, verifiche fitosanitarie e controlli sulla stabilità delle alberature, soprattutto nelle aree più frequentate.
Chiediamo che il Comune renda note le verifiche svolte sull’albero interessato dal cedimento, chiarisca con quale frequenza vengono effettuati i controlli sul patrimonio arboreo e rafforzi le attività di prevenzione. Oggi ci pare ancor più necessario estendere progressivamente, se già non è stato fatto, le indagini VTA (Visual Tree Assessment) utilizzate per gli alberi monumentali, dando priorità alle alberature nei parchi pubblici.
Prendersi cura del verde urbano significa prendersi cura delle persone. La sicurezza dei parchi e dei giardini deve diventare una priorità.
La domanda è ancora più urgente alla luce della crisi climatica. Uno studio dell’Istituto federale svizzero di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) evidenzia come l’aumento delle temperature e dello stress idrico stia mettendo a dura prova gli alberi, rendendoli più vulnerabili agli eventi estremi. Anche Ferrara è sempre più spesso interessata da piogge torrenziali, forti raffiche di vento e lunghi periodi di siccità: in questo contesto non bastano manutenzione ordinaria e potature. Servono monitoraggi costanti, verifiche fitosanitarie e controlli sulla stabilità delle alberature, soprattutto nelle aree più frequentate.
Chiediamo che il Comune renda note le verifiche svolte sull’albero interessato dal cedimento, chiarisca con quale frequenza vengono effettuati i controlli sul patrimonio arboreo e rafforzi le attività di prevenzione. Oggi ci pare ancor più necessario estendere progressivamente, se già non è stato fatto, le indagini VTA (Visual Tree Assessment) utilizzate per gli alberi monumentali, dando priorità alle alberature nei parchi pubblici.
Prendersi cura del verde urbano significa prendersi cura delle persone. La sicurezza dei parchi e dei giardini deve diventare una priorità.
Arianna Poli, consigliera comunale, Co-portavoce Coalizione Civica per Ferrara
Tommaso Lanzoni, Co-portavoce Coalizione Civica per Ferrara
Tommaso Lanzoni, Co-portavoce Coalizione Civica per Ferrara


