Ferrara. Figure come Balbo devono essere studiate dagli storici, non celebrate dai nostalgici

Apprendiamo con indignazione – ma non certo con sorpresa – dal comunicato ufficiale del Comune di Ferrara che il Festival delle Città Identitarie intende dedicare spazio a Italo Balbo, presentato come “uno dei più grandi aviatori della storia mondiale”, “uomo carismatico, visionario e di grande temperamento”, appena “molto discusso per la sua adesione al Fascismo”.

È una formula inaccettabile. Non siamo davanti a una semplice omissione storiografica, ma a una vera e propria operazione culturale di alterazione politica della memoria. Italo Balbo non fu un fascista per caso, né un aviatore “discusso” per una generica adesione al regime. Fu uno degli ideatori dello squadrismo, uno degli uomini che costruirono la dittatura attraverso la violenza organizzata, l’intimidazione, le spedizioni punitive, l’aggressione alle organizzazioni operaie, socialiste, democratiche e popolari. Le stesse celebrazioni all’estero di Balbo – in particolare a Chicago – sono state oggetto di contestazioni sin dalla fine dell’ultima guerra, come dimostrano gli studi storici dedicati alla questione.

Che questa rimozione avvenga proprio a Ferrara rende tutto ancora più grave. Questa città vide tra le prime e più feroci violenze delle squadracce fasciste guidate da Balbo. Qui lo squadrismo non fu un dettaglio di contesto, ma una ferita storica profonda: assalti, pestaggi, distruzione delle sedi del movimento dei lavoratori, paura usata come metodo politico. Raccontare Balbo tacendo questo significa falsificare la storia della città.

Avevamo contestato in Consiglio comunale l’impegno di 60.000 euro (di cui 30.000 dal Ministero di Giuli) per questo evento ma non immaginavamo potesse arrivare a diventare il palcoscenico di una riabilitazione culturale di Italo Balbo.

Ferrara non si deve presta alla rimozione della violenza fascista. Figure come Italo Balbo devono essere studiate dagli storici, non celebrate dai nostalgici.

Arianna Poli, consigliera comunale, Co-portavoce Coalizione Civica per Ferrara
Tommaso Lanzoni, Co-portavoce Coalizione Civica per Ferrara
Leonardo Fiorentini, consigliere comunale

Foto: Il Cancelliere nazista tedesco Adolf Hitler (L) riceve il Governatore italiano della Libia Italo Balbo (C) al Berghof vicino a Berchtesgaden il 13 agosto 1938 (AFP)

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